Amplificatori per cuffia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'Amplino

Questo mio progetto nasce principalmente per uso con cuffie. L'idea era di realizzare un amplicuffie a valvole che andasse bene sia con carichi a bassa che ad alta impedenza. Gli OTL a mio avviso hanno un rendimento troppo dipendente dal carico applicato. L'unica via era quella di progettare un ampli con trasformatori d'uscita per avere un carico costante sullo stadio di potenza. Dopo varie simulazioni questo è il risultato. Ho usato solo triodi senza alcun tipo di feedback. Le valvole usate sono due 12AX7 ed una 6AS7. LE alimentazioni anodiche sono separate con diverse tensioni  per stadio finale e driver. Il filtraggio è induttivo a doppio pi greco. Ogni filamento ha una alimentazione indipendente. Vista la presenza dei due trasformatori di uscita concepiti per un carico di 8 Ohm sono presenti le boccole di uscita per diffusori. La potenza erogata e di circa 2,5 watt per canale.

Realizzazione da kit

Difficoltà realizzazione elevata

 

 

Little Dot II : prima della cura...

Work in progress...

 

 

L’aspetto di questo ampli è piuttosto semplice ma non dimesso.

Il grado di finitura esterno è sufficiente, un pochino povere manopola e pulsante accensione,buoni i pin jack d’ingresso.

L’insieme è solido, dal peso rassicurante (2,5kg)

E’ un ampli OTL con 2 pentodi per canale connessi a triodo: 1B2 in ingresso, 4P1S (pentodo a riscaldamento diretto) nello stadio di potenza.

Il suono è sicuramente di buon livello, specie se rapportato al prezzo di circa 140 euro. La gamma medio/alta è molto piacevole, con voci in evidenza e pulizia d’insieme.

La gamma bassa è precisa e veloce.

Il soundstage è notevole, nei passaggi con maggior dinamica si perde leggermente il fuoco degli strumenti non in primo piano.

L’ampli è leggermente microfonico e sostituendo le valvole di ingresso con delle RCA 1T4 il fenomeno è praticamente sparito.

L’intervento da me effettuato è teso a migliorare la già buona gamma media ed a rendere maggiore la dinamica. Partendo dallo stadio di ingresso ho eliminato le due capacità da 47nF e la resistenza da 2,2 mOhm. La capacità da 47nF presente tra i due stadi, una Rifa PHE840M in poliestere metallizzato, buona come antidisturbo,è stata sostituita da una Wima in polipropilene metallizzato da 0,68mF. La resistenza tra segnale e massa presente prima dell’ingresso in griglia della finale è stata sostituita con una da 330kOhm.

La tipologia dell’ ampli in questione (single end OTL) impone la presenza di una capacità elettrolitica in serie al segnale in uscita. Questo componente è critico. Attualmente sto testando una serie di elettrolitici bypassati con una capacità da 2,2 mF in polipropilene metallizzato. I migliori sembrano essere dei Sanwa da alimentatore switching.

Altra modifica è stata quella di girare i due integrati stabilizzatori dei filamenti per lavorare in maniera comoda sul circuito .

Ho anche aggiunto una uscita pre che sto testando con un finale in classe T

Il punto di lavoro delle valvole è in fase di studio: penso di variare quello della 1B2 per dare più swing alle finali.

Attenzione: chi effettua queste modifiche lo fa a suo rischio e pericolo e non mi assumo alcuna responsabilità in caso di malfunzionamenti o guasti.
   

copyright MaurArte 2005

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