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L’aspetto di
questo ampli è piuttosto semplice ma non dimesso.
Il grado di
finitura esterno è sufficiente, un pochino povere manopola e
pulsante accensione,buoni i pin jack d’ingresso.
L’insieme è
solido, dal peso rassicurante (2,5kg)
E’ un ampli
OTL con 2 pentodi per canale connessi a triodo: 1B2 in
ingresso, 4P1S (pentodo a riscaldamento diretto) nello
stadio di potenza.
Il suono è
sicuramente di buon livello, specie se rapportato al prezzo
di circa 140 euro. La gamma medio/alta è molto piacevole,
con voci in evidenza e pulizia d’insieme.
La gamma bassa
è precisa e veloce.
Il soundstage
è notevole, nei passaggi con maggior dinamica si perde
leggermente il fuoco degli strumenti non in primo piano.
L’ampli è
leggermente microfonico e sostituendo le valvole di ingresso
con delle RCA 1T4 il fenomeno è praticamente sparito.
L’intervento
da me effettuato è teso a migliorare la già buona gamma
media ed a rendere maggiore la dinamica. Partendo dallo
stadio di ingresso ho eliminato le due capacità da 47nF e la
resistenza da 2,2 mOhm. La capacità da 47nF presente tra i
due stadi, una Rifa PHE840M in poliestere metallizzato,
buona come antidisturbo,è stata sostituita da una Wima in
polipropilene metallizzato da 0,68mF. La resistenza tra
segnale e massa presente prima dell’ingresso in griglia
della finale è stata sostituita con una da 330kOhm.
La tipologia
dell’ ampli in questione (single end OTL) impone la presenza
di una capacità elettrolitica in serie al segnale in uscita.
Questo componente è critico. Attualmente sto testando una
serie di elettrolitici bypassati con una capacità da 2,2 mF
in polipropilene metallizzato. I migliori sembrano essere
dei Sanwa da alimentatore switching.
Altra modifica
è stata quella di girare i due integrati stabilizzatori dei
filamenti per lavorare in maniera comoda sul circuito .
Ho anche
aggiunto una uscita pre che sto testando con un finale in
classe T
Il punto di
lavoro delle valvole è in fase di studio: penso di variare
quello della 1B2 per dare più swing alle finali.
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